Bari-Lazio 2-0
Scritto da webmaster il Ottobre 25 2009 18:06:48

BARI (4-4-2): Gillet 6.5; A. Masiello 6.5, Ranocchia 7, Bonucci 7, S.Masiello 6.5; Alvarez 7, Donati 6.5, Almiron 7.5 (33'st Koman sv), Allegretti 7 (17'st Gazzi 6.5); Barreto 6.5 (23'st Meggiorini 7), Kutuzov 7 In panchina: Padelli, Stellini, Belmonte, Langella Allenatore: Ventura 7.
LAZIO (3-4-1-2): Muslera 6; Diakitè 5, Cribari 5 (1'st Cruz 4.5), Radu 6; Lichtsteiner 5, Brocchi 5 (20'st Dabo 4), Matuzalem 5, Kolarov 4.5; Mauri 5 (1'st Foggia 5); Zarate 6, Rocchi 4 In panchina: Bizzarri, Perpetuini, Eliseu, Makinwa. Allenatore: Ballardini 5.
ARBITRO: Peruzzo di Schio 7.
RETI: 11'pt Barreto; 24'st Meggiorini. CONTINUA
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BARI (4-4-2): Gillet 6.5; A. Masiello 6.5, Ranocchia 7, Bonucci 7, S.Masiello 6.5; Alvarez 7, Donati 6.5, Almiron 7.5 (33'st Koman sv), Allegretti 7 (17'st Gazzi 6.5); Barreto 6.5 (23'st Meggiorini 7), Kutuzov 7 In panchina: Padelli, Stellini, Belmonte, Langella Allenatore: Ventura 7.
LAZIO (3-4-1-2): Muslera 6; Diakitè 5, Cribari 5 (1'st Cruz 4.5), Radu 6; Lichtsteiner 5, Brocchi 5 (20'st Dabo 4), Matuzalem 5, Kolarov 4.5; Mauri 5 (1'st Foggia 5); Zarate 6, Rocchi 4 In panchina: Bizzarri, Perpetuini, Eliseu, Makinwa. Allenatore: Ballardini 5.
ARBITRO: Peruzzo di Schio 7.
RETI: 11'pt Barreto; 24'st Meggiorini.
NOTE: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, spettatori 20.000 circa. Angoli: 7-2 per la Lazio. Espulso al 37'st Dabo per una brutta entrata su Alvarez. Ammoniti: Almiron, Ranocchia, Foggia, Alvarez, Diakitè. Recupero: 1'; 5'.

Barreto esulta dopo il golBARI – Lezioni di calcio al «San Nicola». Ventura domina la battaglia tattica con Ballardini, il Bari segna un gol per tempo (Barreto e Meggiorini) e la Lazio torna a casa con le ossa rotte. Un successo (2-0) senza discussioni quello dei pugliesi: possesso palla, tocchi di prima, gran movimento. Il tutto unito a gran velocità. Il Bari fa la classica partita perfetta, teme solo le iniziative di Zarate (gran parata di Gillet al 35'), per il resto è davvero un piacere vederlo giocare. Almiron e Donati, qualità e quantità assieme, hanno in mano il centrocampo e Brocchi-Matuzalem girano a vuoto.

Ventura reste fedele al 4-4-2. Complice l’assenza di Baronio, Ballardini si affida al 3-5-2 che nel secondo tempo con il Villarreal ha rivitalizzato i biancocelesti. Un cambio di modulo che, però, fa la gioia di Ventura, che sceglie Barreto (panca per Meggiorini) al fianco di Kutuzov e viene immediatamente ripagato. All’11', infatti, splendida verticalizzazione di Almiron per il brasiliano, Muslera esce ma può soltanto sfiorare: pugliesi in vantaggio e Lazio che fatica tanto a riprendersi. L’unico «schema» visibile è l'uno contro uno di Zarate, i compagni si affidano a lui per aprire il fortino biancorosso ma non funziona. Muslera non deve fare parate, ma la pressione pugliese è alta: le conclusioni (alte) di Allegretti e Almiron sono frutto di azioni ben congegnate, tagli centrali degli esterni e movimenti dei due attaccanti. Il pubblico applaude convinto e Ballardini è costretto a correre ai ripari.

Nella ripresa, Foggia per Mauri, Cruz per Cribari e 4-2-4 ultraoffensivo con Zarate e Foggia larghi con Cruz e Rocchi di punta. Più peso in attacco per la Lazio, che si espone inevitabilmente ai contropiede del Bari. AL 4' vola Alvarez sulla destra, l’honduregno si accentra e spara, ma il palo è grande amico di Muslera. Al 9' Kutuzov per Allegretti, sinistro centrale. Neanche Zarate riesce ad accendersi, Cruz e Rocchi fanno scena muta. Lazio irriconoscibile, Bari continua a comandare il gioco. Gazzi per Allegretti, Donati si allarga a sinistra. Un meccanismo praticamente perfetto, Dabo per Lichtsteiner è l’ultima mossa di Ballardini a 25' dalla fine. Visto che gli attaccanti ospiti non creano praticamente nulla, Gillet prova a complicarsi da solo la vita con un doppio dribbling da infarto nell’area piccola.

Alvarez non fa neanche in tempo a recriminare per un rigore (probabilmente non c'era) che Meggiorini, appena entrato per Barreto, firma il raddoppio: strepitoso uno-due con Kutuzov e Meggiorini di sinistro segna il primo gol in serie A. Al 31' Almiron, assolutamente ritrovato da un punto di vista fisico e tecnico, prova il gol della domenica da oltre 35 metri prima di lasciare il campo al promettentissimo Koman. Non finisce qui, perchè la Lazio è scomparsa, Meggiorini sfiora la doppietta (37') e Dabo perde la testa: fallaccio a centrocampo su Alvarez e rosso diretto. Degna conclusione di una partita da dimenticare, con il presidente Lotito che assiste incredulo in tribuna. La matricola terribile invece può cominciare a sognare.